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Johnny Marr su un nuovo sguardo alla Fender Jaguar, la "più grande reunion dell'era moderna"

Traduzione automatica. Originale russo

"Ci sono persone che comprano la mia Jaguar signature per la sua reputazione, non devono essere necessariamente fan della mia musica": Johnny Marr su un nuovo sguardo alla Fender Jaguar, la "più grande reunion dell'era moderna" e l'eredità sottovalutata di Nile Rodgers

Johnny Marr è uno di quei chitarristi la cui traiettoria creativa abbraccia decine di generi e decenni. Il mondo lo ha conosciuto grazie ai The Smiths, ma la storia non è finita lì: Marr ha alle spalle collaborazioni con The Pretenders, Modest Mouse, The Cribs, The The, oltre a lavori con Hans Zimmer e molti altri artisti.
Tuttavia, la chitarra è sempre rimasta il suo strumento principale e Marr continua ad influenzarne attivamente lo sviluppo.


🔧 Ritorno alla Jaguar: aggiornamento di una leggenda

La prima Jaguar Fender è stata rilasciata con Marr 13 anni fa. Questo strumento è stato il risultato dell'enorme esperienza del musicista, accumulata in decenni di tour e lavoro in studio. Il modello è diventato immediatamente una delle signature di maggior successo per Fender.

Ora, nel 2025, Marr è andato oltre: la serie limitata Signature Special amplia notevolmente le capacità sonore della Jaguar, includendo timbri nello spirito Stratocaster e persino P-90.

Marr nota:
"Il mio primo strumento poteva fare molto, ma il nuovo offre ancora di più, senza alcun circuito attivo. Non ci sono batterie qui. Per certi versi è diventata più "rock", per altri ricorda inaspettatamente una Strat e con un alto gain è in grado di fornire una densità blues-rock, il che è insolito per una Jaguar".

Il musicista scherza dicendo che la prossima versione sarà forse "per gli shredder".

🎸 Perché era necessario un secondo modello?

Secondo Marr, il rilascio di uno strumento aggiornato non è un tentativo di sostituire la prima Jaguar, ma di creare un'alternativa:

"L'originale si vende anno dopo anno, il che è incredibilmente gratificante. Viene acquistata da musicisti di generi molto vari, non è solo una 'macchina indie'. La nuova versione è creata per chi desidera una sensazione un po' più familiare, ad esempio un raggio di tastiera diverso. Non è un miglioramento, ma una variante per altri compiti".

🧩 Pickup Lipstick, nuova commutazione ed eredità del maestro

Marr ha dedicato la seconda signature al suo tecnico di lunga data, Bill Puplett, scomparso qualche anno fa. È stato lui a suggerire di utilizzare i pickup "lipstick" e le sue idee hanno gettato le basi per il cablaggio unico.

"Abbiamo sperimentato con il prototipo, provato diversi lipstick. Bill ha suggerito una configurazione che ha permesso di rivelare la chitarra in modo inaspettato. È il suo ingegno ingegneristico".

La nuova Jaguar combina le opzioni di commutazione familiari della prima signature (quattro modalità del selettore a lama) con un sistema esteso che consente di aggiungere il pickup centrale, attivare il filtro ad alta frequenza e attivare uno speciale filtro notch per combinazioni serie corpose, quasi come un P-90.

🌟 Messaggio ai giovani musicisti

Marr spera che la nuova versione ispiri coloro che stanno appena iniziando a dare forma al proprio suono:

"Molti hanno comprato la mia signature perché si è dimostrata valida, non necessariamente per la mia musica. Ho migliorato il comportamento del ponte, la stabilità dell'accordatura, la commutazione. Voglio che queste idee continuino a vivere e che il nuovo strumento interessi a chi ha bisogno di una Jaguar più orientata al rock".

🤝 Strumenti leggendari nelle mani degli amici

Marr è noto per prestare volentieri le sue chitarre ad altri musicisti.

"La maggior parte dei miei amici le usa praticamente in modo permanente", — ride.

Quando i Radiohead registravano In Rainbows, Marr ha notato che la band non usava quasi mai la Les Paul e ha prestato loro una SG, dopodiché Thom Yorke ne ha comprata una per sé.

🚀 Chi modella l'attuale scena chitarristica?

Marr è particolarmente ispirato dal modo in cui il ruolo delle donne chitarriste è cambiato:

"Alla fine degli anni '70 e all'inizio degli anni '80 c'erano poche chitarriste donne. Ma ora basta aprire i social media per qualche minuto: ci sono ragazze incredibili ovunque che suonano in modo fantastico".

Tra le preferite, il musicista cita Nick Zinner dei Yeah Yeah Yeahs, Emily Roberts dei The Last Dinner Party e l'ultimo lavoro dei Fontaines D.C.

🎤 A proposito della reunion degli Oasis

Secondo Marr, l'effetto del loro ritorno ha superato ogni aspettativa.

"Tre quarti del paese sembravano rallegrarsi il giorno dell'annuncio. Persone che è difficile immaginare come fan degli Oasis mi hanno parlato dell'incredibile atmosfera dei concerti. È un fenomeno culturale che non ho mai visto in vita mia: la più grande reunion di tutti i tempi".

Lui stesso non è stato invitato sul palco: secondo l'osservazione umoristica di Marr, ci sono già abbastanza "chitarre rumorose e belle giacche" lì.

🎶 Ispiratori non ovvi

Tra i chitarristi la cui influenza su di lui è spesso sottovalutata, Marr cita John Lennon e John McLaughlin.

E parla di Nile Rodgers con un calore particolare:

"All'inizio della mia carriera, la gente trovava strano che mi ispirassi a Nile. Ma ora tutti capiscono che abbiamo molto in comune: lavoro in studio, produzione, ricerca di hook alla chitarra. È un'evoluzione".

Recensione della Johnny Marr Signature Special Jaguar