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Compatti ma con carattere: recensione delle testate valvolari Blackstar TV-10 AH e TV-10 BH

Traduzione automatica. Originale russo

Riusciranno questi mini-amplificatori a trasmettere i leggendari toni americani e britannici?

Dalla sua fondazione nel 2007, il marchio Blackstar si è saldamente consolidato sul mercato grazie ad amplificatori accessibili con funzionalità moderne, dalle risposte all'impulso integrate al controllo tramite USB. Tuttavia, nell'estate del 2024, l'azienda ha sorpreso presentando un combo estremamente semplice TV-10 A nel formato 1x12, orientato verso un suono «americano» classico con una valvola 6L6 ed estetica vintage.

Più tardi è apparso TV-10 B con valvola EL34 e carattere già britannico. Nel 2026, la linea ha visto un'evoluzione logica: testate valvolari a tutti gli effetti, TV-10 AH e TV-10 BH, con i relativi cabinet.

Minimalismo che inizialmente si sottovaluta

A prima vista, questi amplificatori sembrano estremamente semplici, tanto che è difficile aspettarsi qualcosa di eccezionale. Eppure, già al primo approccio, diventa chiaro che l'impressione è ingannevole.

Entrambe le testate, posizionate sui cabinet dedicati, appaiono di grande effetto. Il modello TV-10 AH con la finitura chiara in stile «blonde» rimanda chiaramente ai classici Fender, mentre il TV-10 BH in colore blu intenso dimostra un carattere più «britannico».

Le dimensioni compatte non pregiudicano la sensazione di alta qualità: costruzione solida, dettagli curati e persino particolari come i rinforzi per il fissaggio del pannello posteriore testimoniano una progettazione oculata. Le valvole utilizzate provengono da TAD (Tube Amp Doctor), il che aggiunge fiducia riguardo all'affidabilità.

Filosofia tecnica: meno è meglio

Entrambi gli amplificatori sono costruiti attorno a una valvola finale:

  • 6L6 nel TV-10 AH
  • EL34 nel TV-10 BH

Entrambi lavorano in classe A, il che assicura un'alta sensibilità all'attacco e ricche armoniche, sebbene con una minore riserva di pulito ad alto volume. Questo approccio è spesso utilizzato da produttori boutique, che puntano sulla musicalità piuttosto che sulla potenza.

Il pannello di controllo è essenziale:

  • Master
  • Reverb
  • Tone
  • Gain
  • pulsante Drive

Inoltre sono disponibili:

  • un'uscita emulata per la registrazione e il collegamento a un impianto PA
  • un footswitch per attivare il Drive
  • uscite per cabinet da 8 e 16 Ohm
     

     

TV-10 AH: carattere americano in un formato compatto

Con una Fender Telecaster collegata, l'amplificatore rivela immediatamente quel riconoscibile tintinnio «americano». Il suono è reattivo, morbido e allo stesso tempo dettagliato; anche un pickup al ponte tagliente suona in modo più musicale.

Le alte frequenze suonano brillanti, ma senza asprezza. Il riverbero integrato aggiunge una sensazione di profondità a molla, creando uno spazio atmosferico.

Curiosità: durante la registrazione di un album country con la partecipazione di Russel Kitchin, tra una moltitudine di amplificatori Fender è proprio questo set Blackstar ad essere stato utilizzato più spesso.

Utilizzando una chitarra con humbucker, l'amplificatore sorprende piacevolmente con un overdrive morbido. Con il boost inserito, c'è abbastanza guadagno per soli e riff densi.

Il cabinet con altoparlante Celestion Type-A aggiunge morbidezza nei medi, smussando l'asprezza, sebbene attenui leggermente i medi «incisivi». Questo piacerà particolarmente ai musicisti funk o country.

 


TV-10 BH: densità britannica e crunch classico

Con una chitarra Gibson Les Paul l'amplificatore mostra medi più ricchi e un carattere denso. Il suono rimane brillante, ma diventa più «corposo».

Range di guadagno:

  • da un suono pulito con medi marcati
  • fino a un classico crunch britannico
  • e poi a una saturazione ricca nello stile degli anni '70

Il pulsante Boost aggiunge ancora più aggressività, ideale per riff in stile anni '80-'90.

Praticità e sfumature

Il loop effetti funziona correttamente: collegando un delay, il suono rimane pulito e definito. Tuttavia, l'uscita emulata si è rivelata meno convincente; per un risultato migliore si consiglia di utilizzare cabinet IR esterni.

È stato inoltre notato un leggero rumore di fondo con la chitarra collegata. Non è critico al volume di utilizzo, ma è percepibile in ambienti silenziosi.

Impressione generale

Entrambi i modelli colpiscono ognuno a modo suo. Blackstar è riuscita a trasmettere lo spirito dei classici amplificatori americani e britannici in un formato compatto.

Questi amplificatori:

  • occupano pochissimo spazio
  • sono adatti per studio, prove e piccoli concerti
  • coprono un ampio spettro di sonorità

Se si richiede più corposità sui bassi, vale la pena considerare cabinet chiusi. Ma il pregio principale della serie è il suono valvolare vivo e bellissimo, che ispira a suonare.