LADKORGUITARS

Articolo ·

Come Eddie Van Halen ha spinto l'amplificatore al limite per ottenere il perfetto 5150 III

Traduzione automatica. Originale russo

Un epico test di "sopravvivenza"!

Quando si parla del suono leggendario di Van Halen, la prima cosa che viene in mente è il drive caratteristico, l'attacco frenetico e la rabbia dei suoi amplificatori. Ma pochi sanno a quali dure prove veniva sottoposta l'attrezzatura prima che Eddie desse il via libera alla produzione.

E una delle storie più impressionanti riguarda la creazione del EVH 5150 III — amplificatore, che oggi è considerato un modello di culto tra i chitarristi di tutto il mondo.

🔥 "Esploderà!" — come Eddie testava l'amplificatore sulla resistenza

Quando il team EVH stava lavorando alla nuova testata a tre canali, gli ingegneri hanno completamente riprogettato la struttura: nuovo chassis, nuovi trasformatori, architettura aggiornata.

Ma Eddie riteneva che i numeri su carta non contano nulla, finché l' hardware non resiste a un vero e proprio tormento.

Secondo Wolfgang Van Halen e Matt Bruck, Eddie ha inventato un suo metodo, che hanno soprannominato "crash test". E suona estremo quanto appare.

Nello studio 5150, Eddie lasciava una chitarra appoggiata al cabinet, portava tutte le manopole dell'amplificatore al massimo e creava un loop di feedback continuo.

🎸 L'amplificatore funzionava al limite per settimane.
In casa si sentiva urlare e fischiare per il feedback, diventando sempre più forte man mano che ci si avvicinava allo studio.

Matt Bruck ricorda:

"Ero sicuro che lo studio sarebbe andato a fuoco. Gli dicevo: 'Si surriscalderà! Esploderà!' E Eddie rispondeva: 'Aspettiamo... vediamo quanto regge'."

L'amplificatore ha retto.
Dopo cinque giorni Eddie l'ha spento e ha detto:

"Ecco. Ora è pronto."

Questo approccio è il miglior esempio di come Eddie pensasse fuori dagli schemi. Per lui l'attrezzatura doveva essere non solo bella: doveva essere eterna.

Oggi l'EVH 5150 III è considerato uno dei modelli più affidabili e influenti del XXI secolo, e ora sappiamo esattamente perché.