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«Perché le valvole non moriranno: Dave Friedman sul modeling, i chitarristi leggendari e il futuro del suono reale»

Traduzione automatica. Originale russo

Per oltre 30 anni Dave Friedman è rimasto uno dei principali maestri della tecnologia valvolare, l'uomo a cui i musicisti si rivolgono quando vogliono ottenere quel vero suono caratteristico. Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, divenne famoso per le sue modifiche Marshall, attirando star come Eddie Van Halen, Steve Stevens e George Lynch.

Nel 2008, Friedman ha deciso di vendere i propri amplificatori con il marchio Marsha Amps, ma l'azienda Marshall gli ha rapidamente chiesto di cambiare nome. Così è nata l'azienda Friedman, che ha presto rilasciato modelli signature per Jerry Cantrell, Chris Shiflett, Phil X e altri.

«Ho lavorato sui rig per tutta la vita», dice Friedman. «Ho avuto l'opportunità di dare ai musicisti i miei progetti, e a loro sono piaciuti. È semplice.»

Oggi, dopo decenni di lavoro con gli artisti, ammette di poter praticamente «disegnare schemi su carta» che richiedono minimi adattamenti.

Con l'avvicinarsi del NAMM 2025 Friedman nota che l'industria sta cambiando e la modellazione digitale degli amplificatori è diventata una sfida seria. Ma la sua posizione rimane ferma:
«Il modeling è semplicemente poco interessante. Non evoca emozioni. Devi sentire l'aria che si muove intorno alle tue gambe.»

NAMM 2025

Phil X PX20

Un nuovo amplificatore da 20 watt con funzionalità estese:

  • canale pulito completo con EQ completo
  • canale drive con diverse opzioni di gain
  • boost regolabile
  • master separati

«In sostanza, è un amplificatore a tre canali: il più tecnologico tra i nostri 20 watt.»

Amplificatore da 100 watt nello stile di José Arredondo

Friedman sta anche creando un modello dedicato al leggendario modder José Arredondo:
«Ho lavorato con centinaia di questi amplificatori. Sarebbe stato sbagliato rilasciare un prodotto simile senza la partecipazione della sua famiglia.»

Insieme alla figlia di Arredondo, Maria, sta preparando un Amplificatore da 100 watt, che presenterà nello show Tone-Talk.

Lavorare con le leggende

Friedman crede che i musicisti del calibro di Jerry Cantrell, Steve Stevens, Phil X e altri scelgano i suoi amplificatori perché riflettono «il suono che lui sente nella sua testa».

Con Eddie Van Halen lavorava principalmente sui rig:
«La cosa principale è ascoltare l'artista e non imporre la propria opinione.»

Amplificatori valvolari contro il modeling

La posizione di Friedman è inequivocabile:

  • Gli amplificatori valvolari sono ancora in testa negli studi
  • Il modeling è meno adatto per i generi “live” e roots
  • «Ogni processore di modellazione è basato su amplificatori valvolari: hanno comunque bisogno degli originali»

Nonostante la crescente popolarità delle soluzioni digitali, le vendite di Friedman rimangono stabili. Inoltre, il suo amplificatore più semplice — Plex — è diventato un successo:
«Nessun fronzolo. Sembra che le persone ne abbiano bisogno.»

Business e produzione

Friedman spiega che la difficoltà principale per i piccoli produttori non è l'aspetto creativo, ma quello finanziario.

La partnership con Boutique Amps Distribution ha permesso a Friedman di espandersi mantenendo il pieno controllo sul suono:
«Controllo personalmente ogni amplificatore prima della spedizione.»

È contento del ritorno di Marshall e Fender al NAMM, anche se non è sicuro che la fiera nella sua forma precedente sia necessaria.
«Ma adoro il NAMM: lì incontro amici che vedo una volta all'anno.»

Dove sta andando l'industria

Friedman crede che il mercato del modeling si stia trasformando in una «corsa al ribasso»:
Le aziende rilasciano prodotti sempre più economici e i concorrenti sono costretti a rispondere allo stesso modo.

Ma le valvole, secondo la sua opinione, rimarranno:
«La maggior parte degli acquirenti di amplificatori boutique li usa a casa. È come comprare una buona auto sportiva, anche se non sei un pilota da corsa.»

Resteranno amplificatori valvolari?

«Decisamente», dice Friedman. «Le persone vogliono sentire l'amp, percepire la risposta, il movimento dell'aria. È stimolante.»

È scettico riguardo all'idea di un “palco silenzioso” e del suono solo tramite in-ear:
«Tutti dicono: “È meglio per il front”. Ascolti e capisci: no, per niente.»

Secondo lui, un vero amplificatore rende viva l'esecuzione:
«Quando l'amp è nella stanza, senti la musica, la sua fisica. È impossibile sostituirlo con il modeling.»

Recensione Friedman BE-100 Deluxe Head