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Simon Neil dei Biffy Clyro: su come far tremare la terra con una sola nota!

Traduzione automatica. Originale russo

«Ho persino paura a guardarla: costa quanto un'auto». Simon Neil dei Biffy Clyro – su come far tremare la terra con una sola nota e perché venera  la «Greeny» di Kirk Hammett, pur rimanendo fedele alla Strat.

Con il loro decimo album Futique il trio scozzese Biffy Clyro ricorda perché negli ultimi decenni sono diventati una delle rock band più significative e coraggiose del nostro tempo. In trent'anni di esistenza, il gruppo ha costruito un sound riconoscibile – monumentale ed emotivo allo stesso tempo – e il loro frontman Simon Neil è diventato un maestro dell'equilibrio tra la furia dei riff e una fragile melodicità.

Nonostante Neil sia da tempo associato alle Stratocaster, non teme gli esperimenti – e sul nuovo album la gamma dei suoi colori chitarristici si è ampliata più che mai. Lavorando per la prima volta con il produttore Jonathan Gilmore, il musicista si è permesso di allontanarsi dal format tradizionale «chitarra-basso-batteria» e ha arricchito le canzoni con strati aggiuntivi e orchestrazioni.

🎸 «La Strat – è la mia base. Tutto inizia da lì».

Alla domanda sul perché rimanga fedele alla Stratocaster da decenni, Neil risponde:

«La Strat – è tutto per me. Il mio modello preferito è la Michael Landau Signature. L'ho incontrata per caso circa dieci anni fa e ha letteralmente parlato con me. Ora ne ho due: una delle due registra quasi sempre le parti in studio».

Ma nonostante tutto l'amore per Fender, Simon non si limita.

Ha usato modelli di un piccolo marchio britannico, Fairlane Guitars, ha provato strumenti Novo, e per una parte di Futique ha suonato… su un piccolo Fender Champ con altoparlante integrato.

«Suona piano, ma attraverso il microfono è fantastica: un tono caldo e ruvido che si inserisce perfettamente nel mix».

🏆 Strumenti rari: dalla SG del '63 alla leggendaria Greeny

Sebbene Neil non sia un collezionista al livello di Slash o Bonamassa, possiede comunque alcuni strumenti unici.

Neil:

– «Di recente mi sono fatto un regalo di lusso: ho preso a Nashville una delle Gibson ’59 Les Paul Custom ‘Greeny’ di Kirk Hammett. Ho esitato molto a lungo: il prezzo è enorme».

Anche se Simon si considera un «uomo-Strat» al cento per cento, ammette che il legame con la Greeny è nato istantaneamente.

«Sono un grande fan dei Metallica. E ho visto Kirk suonare la Greeny per molti anni. La Les Paul ha un suo carattere ed è insostituibile in studio. Ma quando indosso una LP, mi sento come se indossassi i vestiti di qualcun altro».

Nel suo arsenale ci sono anche:

  • una Les Paul del 1977,
  • una Fender Jaguar,
  • una Gretsch White Falcon,
  • la leggendaria SG del 1963, acquistata da Norm’s Rare Guitars.

Definisce la SG una «vera opera d'arte», ma ammette che durante i concerti lo strumento perde facilmente l'accordatura.

💿 Avete usato la Greeny sul nuovo album?

– Sì. «Suona in A Thousand And One, It’s Chemical! e Woe Is Me, Wow Is You. Onestamente, ho paura anche solo a prenderla in mano: costa troppo. Ma quella modalità “fuori fase” centrale suona in modo incredibile, persino un po' come una Strat».

⚙️ Strumentazione: Twin Reverb, JCM800 e una marea di strati

Su Futique le basi erano:

  • Fender Twin Reverb,
  • Marshall JCM800,
  • un vecchio Sears – economico, ma incredibilmente caratteristico,
  • attrezzatura di Audio Kitchen (Little Chopper, Big Trees).

Questa volta il gruppo ha utilizzato attivamente la registrazione DI, per poi sovrapporre effetti in fase di studio – una tecnica insolita per i Biffy Clyro.

«Prima avevo paura di registrare in DI, ma si è rivelato un risultato interessante. Alla fine, abbiamo reso l'album moderno e stratificato».

⚡ «A volte, aggiungendo nuove parti, la canzone inizia a rimpicciolirsi»

Neil ammette: a volte, a causa del numero di strati di chitarra, il brano inizia a suonare… più piccolo.

«Cerco sempre di rendere il suono enorme, ma Jonathan ci ha tenuto in equilibrio per non sovraccaricare le composizioni».

Nonostante gli esperimenti, il gruppo continua a verificare la qualità di una canzone alla vecchia maniera:
se funziona nel formato «una chitarra + un amplificatore», allora è tutto a posto.

🔊 «Due note e la terra trema». Sulla potenza del DADGAD

Uno dei singoli più memorabili – A Little Love – è costruito su efficaci accordi aperti.

«Sono passato dalla tonalità minore alla maggiore e ho capito che la canzone era pronta. Il DADGAD è una delle mie accordature preferite: con un solo dito si possono creare accordi profondi ed eterei che fanno vibrare tutto ciò che ti circonda».

🧪 Il suo lavoro con i pedali

Nel 2020 Neil e il tecnico Richard Pratt hanno rilasciato il loro pedale boost/fuzz Booooom Blast.

«Li produciamo in piccoli lotti, a mano. Voglio che rimanga qualcosa di intimo, fatto “nel capanno” e non in catena di montaggio».

🤘 Sul distorto, lo stile e la magia della chitarra

Neil ricorda come persino Eric Clapton e David Gilmour usassero il pedale BOSS HM-2, oggi associato al metal estremo.

«È incredibile. Capisci che l'attrezzatura è solo uno strumento. Tutto è deciso dalle mani e dall'espressione».

A volte, secondo il chitarrista, si immerge intenzionalmente in uno stato da «principiante» per non perdere il senso creativo.

🔥 «Ho avuto paura della chitarra per un anno intero»

Dopo due album pubblicati durante la pandemia, Neil ha avvertito un esaurimento emotivo.

«La chitarra è diventata la mia unica interlocutrice in quel periodo. Poi non riuscivo più a guardarla. Sono andato negli Empire State Bastard per sfogarmi. E poi sono tornato e ho sentito di nuovo la gioia di suonare».

🎼 L'importante per lui è scrivere musica

Sebbene il musicista cerchi di crescere tecnicamente, lo sviluppo delle abilità chitarristiche lo porta quasi sempre… a scrivere nuove canzoni.

🌟 Gli eroi per Simon – da Django a Iommi

Tra i chitarristi che lo ispirano, evidenzia:

  • Django Reinhardt,
  • Tony Iommi,
  • e molti chitarristi folk e blues, dai quali ha imparato le tecniche fingerstyle.

«Entrambi sono persone che hanno trasformato le limitazioni in forza e hanno creato interi generi».

Biffy Clyro - Live at TRNSMT, Glasgow, Scotland 2025